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Aveva nove anni quando ha deciso di diventare uno scrittore. Per oltre un ventennio, tuttavia, ha fatto altre cose, dal volontariato alla progettazione di videogame. Poi, passati i trent’anni, ha pensato che, se voleva davvero scrivere prima di diventare vecchio, bisognava darsi una mossa. E ha fatto bene: entrambi i suoi primi libri, L’ombra (Piemme, 2006) e Gli occhi del buio (Piemme, 2007), sono diventati casi editoriali tradotti in tutto il mondo e osannati dai critici. |
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